La dicitura “prodotto italiano” vale a esprimere che l’ultima trasformazione sostanziale del prodotto ha avuto luogo in Italia. Poiché questo è il criterio che determina l’origine del prodotto, secondo quanto previsto nel Codice doganale comune (reg. CE 450/2008, art. 36), richiamato anche nel reg. UE 1169/2011.
La pasta é quindi a pieno titolo “Made in Italy” laddove prodotta in Italia, se pur con una semola ottenuta da una miscela di grani italiani e comunitari/extracomunitari.
Il reg. UE 1169/2011 ha peraltro introdotto due novità di rilievo:
• le etichette da utilizzarsi a decorrere dal 14 dicembre 2014 dovranno precisare la diversa provenienza dell’ingrediente primario (ad esempio, “prodotto con semola di grano di diversa origine”), oppure specificare la stessa (ad esempio, “prodotto in Italia con semola ottenuta da grano canadese”);
• la Commissione europea dovrà valutare l’impatto della eventuale estensione dell’obbligo di previsione d’origine in etichetta a una serie di prodotti, tra cui i mono-ingrediente e quelli che abbiano un ingrediente primario (> 50%). Ove del caso, presentare una proposta regolativa in tal senso.
